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TEST SIEROLOGICI ANTI SARS-COV-2 IgG/IgM

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21 maggio 2020

TEST SIEROLOGICI ANTI SARS-COV-2 IgG/IgM |

Da Lunedì 18 Maggio sarà possibile eseguire il test sierologico quantitativo per la rilevazione di anticorpi contro il COVID-19 IgG e IgM con metodiche CLIA e ELISA/CLIA.

Il servizio sarà disponibile anche per le aziende con le quali saranno stipulati accordi specifici per lo screening dei dipendenti.

A cosa serve questo test?

Il test serve a sapere se hai avuto un’infezione da Covid-19. Questa infezione, infatti, può essersi presentata senza alcun sintomo o con lievi sintomi a cui potresti non aver dato importanza.

Cosa può dire il test?

Il test può scoprire se sei venuto in contatto col virus, attraverso la misurazione degli anticorpi IgM e IgG nel sangue. Nel caso di un contatto, le IgM sono le prime a comparire, seguite poi dalle IgG. IMPORTANTE: Qualunque sia il risultato è necessario continuare a seguire le misure di contenimento previste dalla legge.

Cosa succede quando le IgM e le IgG sono entrambe negative?

Se le IgM e le IgG nel referto sono indicate come “negative” significa che non hai contratto l’infezione nei 7-10 giorni precedenti all’esecuzione di questo test, tuttavia potresti essere nel periodo di incubazione del virus se sei venuto in contatto con persone contagiose. Ciò significa che potresti essere stato infettato negli ultimi 7-10 giorni, ma non viene rilevato dai test come questo, perché – per le conoscenze attualmente disponibili – gli anticorpi si sviluppano almeno 7-10 giorni dopo il contagio. Ricordiamo che ad oggi il test di conferma per la Covid-19 è il tampone, che viene eseguito con tecniche di biologia molecolare, attraverso la rete di laboratori identificata dal Ministero della Salute e secondo le indicazioni e prescrizioni delle autorità sanitarie.

Cosa succede quando le IgM sono positive?

Se il risultato delle IgM è positivo è necessario provvedere al test di conferma per la Covid-19 (tampone), facendo riferimento al proprio medico curante o alle autorità sanitarie locali. Il risultato positivo in ogni caso non può predire il decorso dell’infezione e la sua evoluzione.

Cosa succede quando le IgG sono positive e le IgM negative?

Se il risultato delle IgG è positivo e quello delle IgM negativo, è possibile che sia avvenuta un’immunizzazione contro il virus della Covid-19. Anche in questo caso si consiglia di fare riferimento al proprio medico curante, poiché non si può escludere totalmente una residua infettività. Se previsto dalle Norme Regionali, il Laboratorio ha la facoltà di avvisare il medico curante del risultato positivo.

Quando fare il test?

È sempre possibile eseguire questo test, tranne in presenza di sintomi (così come indicati dal Ministero della Salute, ad esempio febbre, sindrome influenzale, tosse, affanno, ecc). In tal caso il test appropriato è il tampone ed è consigliato contattare le Autorità Sanitarie locali competenti, per ottenere la valutazione del proprio caso e un’adeguata assistenza.

Quando ripetere il test?

Se le IgM e le IgG nel referto sono indicate come “negative”, è necessario ripetere il test almeno 7 giorni dopo il primo prelievo, poiché in caso di infezione in corso è altamente probabile che gli anticorpi IgM diventino positivi alla fine di un eventuale periodo di incubazione

Possibili risultati del test

  • IgM – IgG Negative: Nessuna infezione in atto o “fase di incubazione”. Utile ripetizione test a 7 giorni per escludere contagio.
  • IgM Positive – IgG Negative: Possibile infezione in atto. È possibile che si sia entrati in contatto con il virus. Rivolgersi al curante e attenersi alle disposizioni delle autorità sanitarie locali.
  • IgM – IgG Positive: Possibile infezione in atto, ma non necessariamente recente. Rivolgersi al curante e attenersi alle disposizioni delle autorità sanitarie locali.
  • IgM Negative – IgG Positive: Possibile immunizzazione contro il virus della Covid-19. È probabile che io abbia sviluppato gli anticorpi. In questa fase non si può escludere totalmente una residua infettività. In ogni caso si consiglia di rivolgersi al curante.

 

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